Sono nato in Canada da genitori che avevano deciso negli anni ‘60 di emigrare in un paese lontano, per avere qualcosa di più dalla vita. I loro primi anni, cosi come quelli di mio nonno paterno Vincenzo, all’inizio del XIX secolo quando andò a New York, furono difficili e dolorosi.

All’età di 19 anni, dopo 10 anni che eravamo tornati in Italia, toccò a me emigrare.

Los Angeles era sempre stata la città dei miei sogni. Spiagge immense, bikini, colori così vivi ovunque, hamburger e patatine fritte… che cosa potevo desiderare di più?!?

La mia famiglia mi aveva trasmesso un gene importante quello del “viaggiatore”, ma io, in una miscela di paura e coraggio, mi buttavo in un gioco chiamato vita!

Ho sempre vissuto la mia, giocando seriamente.

Guardate i bambini… loro giocano sempre seriamente. Sì, sicuramente sono un bambino che continua a giocare.. ma non è forse questo il bello della vita. Tutti noi quando avevamo 4/5 anni eravamo bambini entusiasti delle idee che avevamo dei giochi che ci inventavamo: la nostra immaginazione era alle stelle, i nostri sogni reali. Poi, con il tempo “l’adultismo” ci ha  sopraffatti, i doveri hanno preso troppo prepotentemente il controllo su ciò che desideravamo essere. Gli anni sono passati e quei sogni di bambino, sono rimasti rinchiusi chissà dove.

Vedete, riflettendo su quale sia la mia filosofia di vita credo, che ha qualcosa a che fare con l’ORDINARIO e lo STRAORDINARIO.

Molti di noi sono stati cresciuti per essere ORDINARI, e non voglio sminuire l’ordinario, è solo che non è mai stato per me. Leggendo il resto delle voci nella home page di questo sito, capirete perché.

Una vita ORDINARIA vuol dire vivere una vita facendo tutti i tuoi compiti, facendo quello che i tuoi genitori, cultura e religione ti dicono di fare: comportarti come un bravo bambino/a, adulto/a, trovarti un lavoro rispettoso, essere un buon cittadino, sposarti avere figli, vivere nella stessa casa per 30 anni, finire di pagare il mutuo, pagare le tasse, fare le vacanze nello stesso periodo dell’anno e sempre nello stesso posto, invecchiare, fare il pensionato/a… e aspettare che una malattia concluda la tua vita.

Vivere una vita STRAORDINARIA è qualcosa di molto diverso.

Vuol dire RICONOSCERE che dentro di te c’è qualcosa di molto STRAORDINARIO, UNICO… che non è stato allenato a credere in qualcosa di chiuso e limitato. Ho sempre vissuto la mia vita ricercando, facendo scelte aldilà dei limiti e sensi di colpa che famiglia, cultura, religione mi mettevano. Vedete… io non credo che esista una persona MEDIA che stia leggendo ora queste parole, così come non credo che esista una persona MEDIA là fuori nel mondo. Forse qualcuno sta vivendo una vita MEDIA, ma tutti, e ripeto tutti, possono andare oltre il concetto di essere “medi”. TUTTI noi siamo STRAORDINARI, dobbiamo solo arrivare a credere che STRAORDINARIO vuol dire solo fuori dall’ordinario e dato che l’ORDINARIO è una scatola chiusa dalle nostre sicurezze, essere STRAORDINARI vuol dire fare il “passo fuori dalla scatola”.

Ecco se devo dire la mia filosofia di vita è fare in continuazione il passo fuori dalla scatola. È ricominciare affrontare nuove sfide, nuovi progetti, entrare in ambiti che non conosco, ma che tutto ad un tratto mi interessano… questo per me è semplicemente vivere!

Ho avuto molti successi nella mia vita così come molte cadute, e ho vissuto molto. Chi mi conosce sa che potrei morire oggi ed essere a posto per 3 vite.  Però, dato che mi diverto in questo gioco chiamato vita… continuo a giocare!!!

Potrete leggere ciò che ho fatto, non sarà proprio tutto, ma potrete comunque farvi un’idea e soprattutto rendervi conto dove sto andando… verso nuove e meravigliose avventure.

 

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